La maggior parte degli uomini che si lascia crescere la barba prima o poi fa i conti con il prurito. Di solito nelle prime settimane, a volte solo mesi dopo, in inverno. Raramente è segno che qualcosa non va. Significa piuttosto che alla pelle sotto la barba manca qualcosa.
Perché nasce il prurito alla barba
Il pelo della barba è più ruvido di quello dei capelli. Nella fase iniziale le punte corte, tagliate di netto, sfregano contro la pelle e pungono. Più avanti la causa cambia: la barba richiama verso i peli il sebo naturale della pelle. La pelle sottostante si secca, si desquama e prude. Docce calde, aria fredda e sapone comune peggiorano la situazione.
Cosa fare ogni giorno
Bastano tre gesti. Lava la barba due o tre volte a settimana con un detergente delicato. Il sapone tutti i giorni secca ulteriormente la pelle. Applica poi l'olio da barba sulla barba leggermente umida: poche gocce, scaldate tra i palmi, massaggiate fino alla pelle e non solo sui peli. Infine spazzola, così l'olio si distribuisce e le squame si staccano.
Quando il prurito non passa da solo
Nella maggior parte degli uomini il prurito scompare entro due o tre settimane, appena la pelle ritrova il suo equilibrio. Se persiste, o se compaiono chiazze rosse o squame giallastre, probabilmente non si tratta di secchezza ma di una condizione cutanea come la dermatite seborroica. In quel caso la strada giusta è il dermatologo. L'olio non risolve.
Una barba curata comincia dalla pelle che sta sotto.